Kkr Sotto Accusa per Informazioni Fuorvianti nell’Acquisizione di NetCo
In Breve
- Quali sono le accuse contro Kkr?
- Kkr è accusata di aver fornito informazioni inesatte e fuorvianti durante l'acquisizione di NetCo.
- Quando è stata notificata l'acquisizione di NetCo?
- L'acquisizione è stata notificata il 19 aprile 2024.
- Qual è l'impatto dell'acquisizione sul mercato?
- L'acquisizione potrebbe influenzare i prezzi e le condizioni di accesso nel mercato della banda larga.
Kkr Sotto Accusa per Informazioni Fuorvianti nell’Acquisizione di NetCo
La Commissione Europea ha avviato un’indagine formale su Kkr, la nota società di private equity con sede a New York, accusandola di aver fornito informazioni inesatte e fuorvianti durante il processo di acquisizione di NetCo, un’importante azienda italiana che offre servizi di accesso fisso all’ingrosso su rete in rame e fibra.
L’operazione, notificata il 19 aprile 2024, ha visto Kkr acquisire il controllo esclusivo di FiberCop, la rete che riunisce le infrastrutture di Tim. La Commissione Europea ha esaminato l’impatto di questa acquisizione sul mercato dei servizi di accesso a banda larga all’ingrosso, evidenziando come i prezzi e le condizioni di accesso possano influenzare la competitività degli operatori e le scelte dei consumatori.
Durante l’indagine, erano emersi timori che FiberCop potesse limitare l’accesso ai servizi passivi, portando la Commissione a sollevare «seri dubbi» sulla sostenibilità dell’operazione. In risposta, Kkr aveva garantito che gli accordi a lungo termine esistenti sarebbero rimasti in vigore e che non sarebbero state apportate modifiche unilaterali alle condizioni di accesso. Basandosi su queste affermazioni, la Commissione aveva autorizzato l’operazione senza condizioni il 30 maggio 2024.
Tuttavia, a seguito di denunce da parte di diversi operatori terzi, che hanno segnalato un aumento unilaterale dei prezzi nell’ambito degli accordi a lungo termine, la Commissione ha deciso di approfondire la questione. Il 24 luglio 2025, è stata avviata un’indagine formale per valutare se Kkr avesse effettivamente fornito informazioni errate o fuorvianti riguardo alle condizioni degli accordi di accesso all’ingrosso.
Secondo la comunicazione degli addebiti, la Commissione ritiene che Kkr, almeno per negligenza, abbia presentato informazioni errate sulle condizioni degli accordi, incluso il fatto che tali condizioni potessero essere modificate solo di comune accordo con gli operatori terzi. La situazione ha sollevato preoccupazioni significative nel settore, dato il potenziale impatto sulla concorrenza e sui prezzi dei servizi di accesso a banda larga in Italia.
Con l’indagine in corso, l’attenzione è ora rivolta a come Kkr risponderà alle accuse e quali misure potrebbero essere adottate per garantire la trasparenza e la correttezza nel mercato delle telecomunicazioni.