Amazon investe 1 miliardo di dollari per le comunità vicino ai suoi data center
In Breve
- Qual è l'impegno finanziario di Amazon per le comunità?
- Amazon ha annunciato un impegno di 1 miliardo di dollari per programmi nelle aree vicine ai suoi data center.
- Cosa ha dichiarato il CEO di AWS riguardo all'uso dell'acqua?
- Matt Garman ha affermato che i data center rappresentano solo lo 0,5% dell'uso industriale diretto di acqua negli Stati Uniti.
- Quali sono i quattro pilastri degli impegni di Amazon?
- I quattro pilastri sono: protezione delle comunità, offerta di posti di lavoro, coinvolgimento delle comunità e gestione responsabile.
Amazon ha recentemente comunicato un significativo impegno finanziario di 1 miliardo di dollari destinato a programmi che mirano a migliorare l’occupazione, l’istruzione, l’accessibilità energetica, le soluzioni idriche e gli investimenti comunitari nelle aree circostanti i suoi data center. Questa iniziativa è stata annunciata dal CEO di Amazon Web Services, Matt Garman, che ha anche rivelato la decisione di abbandonare gli accordi di non divulgazione (NDA) con le agenzie governative coinvolte nei progetti.
Durante la sua comunicazione, Garman ha difeso il ruolo cruciale dei data center nel contesto della crescente domanda di intelligenza artificiale, sottolineando che la corsa all’IA rappresenta una priorità nazionale. Ha inoltre invitato a contrastare la disinformazione e le false credenze riguardo agli impatti locali e nazionali di queste strutture.
In merito alle preoccupazioni riguardanti il consumo idrico, Garman ha citato che i data center rappresentano solo lo 0,5% dell’uso industriale diretto di acqua negli Stati Uniti. Tuttavia, non ha distinto tra i data center dedicati all’IA e quelli tradizionali. È importante notare che l’uso indiretto dell’acqua, necessario per produrre l’elettricità che alimenta i data center, è generalmente più elevato e spesso non viene considerato nelle stime. Molti di questi impianti, inoltre, sorgono in aree soggette a siccità.
Riguardo all’aumento delle bollette energetiche, Garman ha descritto le critiche come un capro espiatorio, sostenendo che l’adozione dell’IA ha reso inevitabile il potenziamento delle infrastrutture. Ha evidenziato che storicamente gli operatori di rete hanno finanziato nuovi collegamenti e aggiornamenti attraverso aumenti delle tariffe ai consumatori. Questa situazione ha portato all’introduzione di misure come il Ratepayer Protection Pledge e il Ratepayer Protection Act.
In tema di inquinamento e generatori, Garman ha difeso l’uso di generatori diesel di backup come necessari per i servizi critici. Tuttavia, molte preoccupazioni riguardano le turbine a gas utilizzate quando la connessione alla rete è impossibile. In alcuni campus, queste turbine emettono livelli di rumore paragonabili a quelli di un aeroporto internazionale, e il rumore è stato associato a sintomi neurologici nei residenti. Inoltre, la crescente domanda di gas naturale da parte di alcuni data center potrebbe portare a un aumento del consumo nazionale, con impatti sanitari ed economici stimati in circa 25 miliardi di dollari.
Per quanto riguarda l’occupazione e le entrate fiscali, Garman ha sottolineato che i data center possono rappresentare i maggiori contribuenti locali e generare posti di lavoro durante la fase di costruzione. Tuttavia, molti di questi posti sono temporanei e i data center operativi richiedono un numero ridotto di personale. Inoltre, gli operatori beneficiano di agevolazioni fiscali, e alcuni stati hanno iniziato a revocare tali incentivi a seguito della perdita di entrate.
Gli impegni annunciati da Amazon sono suddivisi in quattro pilastri: protezione e miglioramento delle comunità; offerta di posti di lavoro e benefici economici; coinvolgimento delle comunità; e costruzione e gestione responsabile. Tra le misure indicate figurano la copertura dei costi di connessione alla rete, il pagamento di una quota fiscale equa e la retribuzione dei lavoratori assunti.
Con 236 data center operativi o in costruzione, l’investimento di 1 miliardo di dollari corrisponderebbe a circa 4.237.000 dollari per struttura nell’arco di cinque anni, ovvero circa 847.000 dollari all’anno per sito. La decisione di rinunciare agli NDA risponde alla crescente richiesta di maggiore trasparenza, poiché tali accordi avevano limitato la possibilità delle amministrazioni locali di discutere i progetti con i cittadini e di coinvolgere le comunità nella partecipazione o opposizione ai progetti.