Rinnovo Automatico delle Frequenze: Le Camere Chiedono Garanzie per Evitare Squilibri
In Breve
- Qual è il parere delle Camere sul rinnovo automatico delle frequenze?
- Le Camere hanno espresso parere favorevole, ma richiedono garanzie per evitare squilibri.
- Cosa prevede la proposta dell'Agcom riguardo le frequenze?
- Prevede una proroga senza oneri fino al 2037, a fronte di impegni di investimento.
- Qual è l'opinione di Iliad sul tema delle frequenze?
- Iliad sottolinea l'importanza di una distribuzione equilibrata dello spettro per sostenere la concorrenza.
Le commissioni Politiche Ue di Camera e Senato hanno espresso un parere favorevole alla procedura di rinnovo automatico delle frequenze, come previsto dalla proposta del Digital Network Act, attualmente in discussione presso il Parlamento europeo. Secondo le commissioni, questa misura è fondamentale per pianificare adeguatamente gli investimenti delle telecomunicazioni.
Tuttavia, le commissioni hanno messo in guardia che il rinnovo automatico deve essere vincolato a una valutazione effettiva delle condizioni competitive. Questo è cruciale per evitare che si creino squilibri nella distribuzione dello spettro radio. In particolare, la Commissione del Senato ha sottolineato l’importanza di collegare la procedura alla verifica di requisiti come la garanzia di accesso alle infrastrutture passive esistenti e l’impegno a investimenti in densificazione delle reti.
La Commissione della Camera, da parte sua, ha richiesto che il rinnovo sia accompagnato da una valutazione dell’utilizzo efficiente dello spettro, degli obiettivi di copertura e qualità del servizio, nonché della continuità degli investimenti. Questi elementi sono essenziali per prevenire effetti distorsivi e garantire un equilibrio tra stabilità regolatoria, sviluppo delle reti e tutela della concorrenza.
In ambito nazionale, il tema delle frequenze in scadenza nel 2029 sarà al centro del consiglio dell’Agcom previsto per il 7 luglio. Questo incontro rappresenterà un’importante occasione per avviare la terza consultazione pubblica. La proposta dell’Autorità prevede una proroga senza oneri fino al 2037, a condizione che vengano rispettati specifici impegni di investimento.
Il tema del riequilibrio delle frequenze è stato sollevato anche da Iliad. Il suo amministratore delegato, Benedetto Levi, ha dichiarato che “una distribuzione equilibrata dello spettro radio è fondamentale: sostiene la concorrenza, favorisce collaborazioni sostenibili e riduce il rischio di rapporti di dipendenza”.