Economia

Migrazioni IT nelle aziende energetiche: garantire la continuità operativa

In Breve

Perché le aziende energetiche non possono permettersi downtime durante le migrazioni IT?
Le interruzioni prolungate compromettono la continuità operativa e il monitoraggio degli asset.
Quali sono le sfide principali nella migrazione dei sistemi informativi?
Le piattaforme complesse e le personalizzazioni storiche possono replicare problemi esistenti.
Qual è l'importanza della pulizia dei dati prima della migrazione?
Riduce la dimensione della migrazione e migliora lo stato del sistema di destinazione.

Le aziende che gestiscono infrastrutture energetiche si trovano di fronte a una sfida cruciale: le migrazioni dei sistemi informativi non possono comportare interruzioni prolungate. La continuità operativa è fondamentale per il monitoraggio degli asset e richiede un accesso costante ai dati e ai sistemi di supporto.

Con l’aumento della domanda elettrica, alimentata da fattori come l’intelligenza artificiale, la diffusione dei veicoli elettrici e l’integrazione delle energie rinnovabili, la complessità del sistema energetico diventa sempre più evidente. I data center, che rappresentano una parte significativa del consumo elettrico, richiedono più energia del previsto, contribuendo a una situazione già critica.

I sistemi informativi, che comprendono ERP, finance, procurement, HR e customer care, sostengono servizi essenziali e devono rispettare vincoli normativi, anche durante i progetti di trasformazione. Tuttavia, molte di queste basi dati e applicazioni hanno subito decenni di personalizzazioni e modifiche, portando a piattaforme complesse e difficili da gestire. Trasferire tutto “as is” in un nuovo ambiente rischia di replicare problemi esistenti a costi più elevati.

Prima di procedere con la migrazione, è fondamentale mappare l’assetto informativo, distinguendo i dati critici per il funzionamento da quelli da conservare solo per obblighi regolatori. Questa fase di pulizia e archiviazione non solo riduce la dimensione della migrazione, ma migliora anche lo stato del sistema di destinazione.

Le normative in evoluzione, come il recente aggiornamento del quadro di best practice sui dati, richiedono che le aziende gestiscano i dati in base al loro valore. Anche i test necessitano di copie realistiche dei dati di produzione per validare processi critici, ma è essenziale proteggere le informazioni sensibili attraverso tecniche di masking o scrambling.

Le strategie operative per la migrazione possono variare, da approcci graduali a soluzioni “big bang”. Tuttavia, una strategia che minimizza il downtime, trasferendo la maggior parte dei dati con il sistema esistente in funzione e sincronizzando le modifiche, è spesso la più efficace. Questo approccio consente di mantenere la velocità senza compromettere la continuità.

È cruciale testare il passaggio, concordare le responsabilità tra i team tecnici e operativi e avere chiara consapevolezza su quali processi possono essere sospesi. L’obiettivo di una trasformazione di successo va oltre il semplice go-live: un nucleo pulito e dati ben governati facilitano modifiche future e l’adozione di tecnologie emergenti come l’IA, oltre a semplificare la migrazione in cloud e la gestione di scenari futuri.

Per le aziende energetiche, l’evoluzione dei sistemi informativi è un processo continuo, progettato per consentire cambiamenti senza compromettere l’operatività. La preparazione e la pianificazione accurata sono quindi essenziali per affrontare le sfide del futuro.

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