Economia

Apple: Nuovo pacchetto retributivo per Ternus e Cook in vista del 2027

In Breve

Qual è il pacchetto retributivo di John Ternus per il 2027?
Il pacchetto retributivo di John Ternus per il 2027 è di circa 58 milioni di dollari.
Quanto guadagnerà Tim Cook come presidente esecutivo?
Tim Cook avrà un pacchetto target di circa 47 milioni di dollari.
Qual è la principale differenza tra i pacchetti retributivi di Ternus e Cook?
La principale differenza è che il 75% del premio di Ternus è legato alla performance, mentre per Cook è il 50%.

Il 1° settembre 2026, John Ternus è stato nominato nuovo amministratore delegato di Apple, subentrando a Tim Cook, che ha assunto il ruolo di presidente esecutivo. Con questo cambio al vertice, Apple ha introdotto un nuovo schema retributivo che riflette le diverse responsabilità dei due manager. Per l’esercizio fiscale 2027, Ternus avrà un pacchetto retributivo target di circa 58 milioni di dollari, mentre Cook avrà un pacchetto target di circa 47 milioni di dollari.

Il compenso annuale di Ternus è fissato a 3 milioni di dollari, con un’assegnazione azionaria annuale prevista di 55 milioni di dollari. Inoltre, per il periodo in cui ha ricoperto il ruolo di CEO nel 2026, Ternus riceverà una quota pro rata di restricted stock unit (RSU) con un valore target di circa 2,5 milioni di dollari. È interessante notare che il 75% del premio previsto per Ternus sarà costituito da RSU legate alla performance, che matureranno in base al total shareholder return di Apple rispetto ad altre società dell’S&P 500. Il restante 25% sarà legato alla permanenza in azienda, con maturazione semestrale del 12,5% ogni sei mesi per un periodo di quattro anni.

Per quanto riguarda Tim Cook, il suo stipendio annuale scenderà da 3 a 2 milioni di dollari a partire dal 26 settembre 2026. Per il 2027, Cook ha ricevuto un premio azionario con valore target di 45 milioni di dollari. Anche in questo caso, la componente azionaria sarà suddivisa: il 50% sarà legato alla performance relativa sul total shareholder return rispetto all’S&P 500 e il 50% sarà legato al tempo, con maturazione semestrale in quote del 12,5% nell’arco di quattro anni.

È prevista una condizione per l’eventuale uscita di Cook: se dovesse andare in pensione dopo il primo anniversario dalla data di assegnazione del premio, le azioni continueranno a maturare secondo le condizioni stabilite, inclusi i requisiti di performance.

I valori indicati per Ternus e Cook rappresentano somme target ottenute sommando stipendio base e valore target delle assegnazioni azionarie. Tuttavia, non si tratta di importi garantiti, poiché il valore finale dipenderà dall’andamento del titolo Apple e dai risultati relativi rispetto ad altre società dell’S&P 500. Non sono inclusi eventuali incentivi in contanti non specificati.

Il nuovo pacchetto retributivo di Cook rappresenta una significativa riduzione rispetto alla sua remunerazione come CEO, che nel 2025 ammontava a 74,3 milioni di dollari, comprendente 3 milioni di stipendio, circa 57,5 milioni in stock award, 12 milioni attraverso il piano di incentivazione non azionario e circa 1,76 milioni in altre forme di compenso.

La transizione al vertice di Apple avviene in un contesto di forte crescita storica per il gruppo. Sotto la guida di Cook, il valore di mercato di Apple è passato da circa 350 miliardi a oltre 4.500 miliardi di dollari, con ricavi annuali che sono aumentati da 108 a 416 miliardi e utili superiori a 112 miliardi.

Ternus eredita un’azienda molto più grande, ma anche con sfide strategiche significative. Tra queste, il recupero di terreno nell’intelligenza artificiale, la diversificazione della catena produttiva per ridurre la dipendenza dalla Cina senza compromettere i margini, e lo sviluppo della produzione in India e Vietnam. La permanenza di Cook come presidente esecutivo è vista come un elemento di continuità durante questa fase di transizione. La diversa incidenza della componente performance nelle retribuzioni (75% per Ternus, 50% per Cook) riflette la differente esposizione operativa e le responsabilità tra i due ruoli.

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