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Innovazione nella Ricerca Oncologica: Sviluppati 700 Nuovi Modelli di Tessuto Tumorale

In Breve

Cosa sono i nuovi modelli di tessuto tumorale?
Sono quasi 700 modelli sviluppati per migliorare la ricerca sul cancro, disponibili per la comunità scientifica.
Qual è l'obiettivo dell'iniziativa Human Cancer Models Initiative?
Rappresentare meglio la variabilità genomica, etnica e clinica dei tumori.
Quali tipi di cancro sono coperti dai nuovi modelli?
I modelli coprono 25 tipologie di cancro, incluse varianti rare.

Un importante passo avanti nella ricerca oncologica è stato compiuto grazie a un consorzio internazionale che ha sviluppato quasi 700 nuovi modelli di tessuto tumorale umano. Questi modelli, resi disponibili alla comunità scientifica attraverso una pubblicazione sulla rivista Nature, rappresentano un significativo miglioramento rispetto alle circa 1.000 linee cellulari bidimensionali storiche, spesso limitate nella loro capacità di riflettere la complessità dei tumori umani.

L’iniziativa, nota come Human Cancer Models Initiative, è stata avviata nel 2016 e ha ricevuto finanziamenti principalmente dal National Cancer Institute e dal Wellcome Trust. L’obiettivo principale è superare le limitazioni delle linee cellulari tradizionali e rappresentare in modo più accurato la variabilità genomica, etnica e clinica dei tumori.

Per realizzare questo progetto, sono stati raccolti oltre 2.700 campioni tumorali provenienti da ospedali partner situati negli Stati Uniti, nel Regno Unito e nei Paesi Bassi. Circa un terzo di questi campioni è stato trasformato in linee cellulari stabili e in organoidi tridimensionali, coltivati su scaffold in gelatina. Questi organoidi mantengono le caratteristiche genetiche, i profili di RNA e le modificazioni epigenomiche del tumore d’origine, consentendo così una ricerca più accurata e rappresentativa.

I nuovi modelli coprono ben 25 tipologie di cancro, inclusi tumori comuni come quelli ai polmoni, al fegato e al pancreas, ma anche circa 150 varianti rare, come i tumori della cistifellea e dell’intestino tenue. Tutti i modelli sono stati depositati presso l’American Type Culture Collection (ATCC) e sono stati integrati con dati relativi a mutazioni ereditarie e ai trattamenti ricevuti dai pazienti.

In studi correlati, gruppi di ricerca del Broad Institute e del Sanger Institute hanno mappato vulnerabilità genetiche su centinaia di questi modelli utilizzando screening CRISPR e sequenziamento ad alto rendimento. Le informazioni raccolte sono state inserite nella banca dati Cancer Dependency Map (DepMap), un’importante risorsa per la comunità scientifica.

Jesse Boehm, uno dei ricercatori coinvolti nel progetto, ha sottolineato che per convalidare i bersagli terapeutici identificati dall’analisi genomica sono necessari sistemi sperimentali in laboratorio. La disponibilità di circa 2.000 modelli complessivi rappresenta una base di partenza fondamentale per rappresentare l’eterogeneità dei pazienti e migliorare i risultati terapeutici.

Inoltre, Mushriq Al-Jazrawe ha evidenziato l’importanza del lavoro sistematico dei team tecnici e scientifici, che hanno trasformato i campioni tumorali dei pazienti in dati e modelli ben caratterizzati, utili per la ricerca a livello globale. Questo approccio innovativo non solo potrà accelerare lo sviluppo di nuovi farmaci oncologici, ma contribuirà anche a una comprensione più profonda dei meccanismi alla base della malattia.

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