Davines Raggiunge la Quarta Certificazione B Corp: Un Impegno per la Sostenibilità
In Breve
- Cosa rappresenta la certificazione B Corp per Davines?
- È un impegno costante per bilanciare profitto e impatto positivo su persone e ambiente.
- Quali sono le aree chiave di impatto degli standard B Corp?
- Governance, azione per il clima, circolarità, lavoro equo, giustizia, diritti umani e relazioni istituzionali.
- Quali iniziative ha intrapreso Davines per la sostenibilità?
- Aggiornamento delle politiche di governance e marketing, apertura di un canale di segnalazione e implementazione di politiche di recruiting inclusivo.
Il Gruppo Davines ha ufficialmente completato la sua ricertificazione B Corp, ottenendo la quarta certificazione dal 2016. Questo traguardo segna un importante passo nel percorso dell’azienda verso un modello di crescita rigenerativa, dove la sostenibilità è parte integrante delle decisioni aziendali e dei processi produttivi.
Davide Bollati, presidente del Gruppo Davines, ha sottolineato che la certificazione B Corp non è solo un riconoscimento, ma rappresenta un impegno costante per bilanciare profitto e impatto positivo su persone e ambiente. L’obiettivo è promuovere un cambiamento sistemico verso un modello che mette al centro gli stakeholder.
I nuovi standard B Corp identificano sette aree chiave di impatto: governance per gli stakeholder, azione per il clima, circolarità e tutela ambientale, lavoro equo, giustizia, equità, diversità e inclusione (JEDI), diritti umani, e relazioni istituzionali e azione collettiva. A livello globale, oltre 10.000 aziende sono certificate B Corp in più di 102 paesi e 163 settori, con oltre 390 di queste in Italia, generando un fatturato superiore a 23,5 miliardi di euro.
Tra le iniziative intraprese dal Gruppo Davines per raggiungere questi standard ci sono l’aggiornamento dell’analisi di doppia materialità e il lancio di una policy di governance per chiarire come vengono ascoltati lavoratori, clienti, fornitori e comunità locali. Inoltre, l’azienda ha aggiornato le proprie politiche di marketing e pubbliche relazioni per prevenire il greenwashing, in linea con la nuova normativa europea che entrerà in vigore a settembre 2026.
Un’altra novità è l’apertura del canale di segnalazione ‘We Listen To You’, un’evoluzione del whistleblowing, per raccogliere segnalazioni su questioni ambientali, diritti umani e impatti sociali. Questo strumento si inserisce in un contesto più ampio di responsabilità sociale dell’impresa.
Inoltre, il Gruppo ha implementato una policy globale di ‘Fair & inclusive recruiting’, che prevede annunci di lavoro inclusivi e l’uso di strumenti di selezione oggettivi. Viene monitorata anche la composizione del personale in termini di genere, età e tipologia contrattuale.
Per quanto riguarda le tematiche JEDI, è stato definito un piano d’azione pluriennale, con iniziative di formazione e l’adozione di un linguaggio inclusivo nelle descrizioni delle offerte di lavoro. Sul fronte dei diritti umani, è stata predisposta una policy di gruppo e un processo di gestione delle segnalazioni, supportato dal canale ‘We Listen To You’.
In ambito climatico, Davines misura la propria Carbon Footprint in conformità con il GHG Protocol Corporate Standard, certificando le proprie emissioni con un ente terzo nel 2024 e 2025 e pubblicando i risultati nel rapporto di sostenibilità annuale. L’azienda ha anche implementato un sistema di raccolta dati sui consumi energetici e idrici, analizzando materiali e packaging per valutarne l’origine e la circolarità.
Infine, Davines ha esteso un piano di coinvolgimento a 22 fornitori strategici, condividendo obiettivi sociali e ambientali fino al 2030 per migliorare la tracciabilità e ridurre gli impatti. L’azienda partecipa attivamente al dibattito pubblico, promuovendo un approccio responsabile al lobbying e collaborando con organizzazioni basate su evidenze scientifiche, come la B Corp Beauty Coalition e il centro di ricerca europeo sull’agricoltura rigenerativa Eroc.