Negli Stati Uniti, un disegno di legge per garantire la proprietà dei videogiochi
In Breve
- Che cos'è il Power To The Players Act?
- È un disegno di legge che mira a garantire la proprietà dei videogiochi ai consumatori.
- Qual è il problema legato ai server nei videogiochi?
- Molti giochi richiedono una connessione a server esterni, e quando questi vengono spenti, i giochi diventano inutilizzabili.
- Cosa prevede il Protect Our Games Act?
- Imponendo alle aziende di offrire modalità offline o rimborsi ai consumatori al momento della dismissione di un titolo.
Negli Stati Uniti, il deputato Ritchie Torres, rappresentante del 15° distretto di New York, ha presentato il Power To The Players Act, un disegno di legge che potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui i consumatori acquistano e utilizzano i videogiochi. Questo provvedimento si propone di affidare alla Federal Trade Commission il compito di stabilire norme che garantiscano ai consumatori la reale proprietà dei videogiochi al momento dell’acquisto, sostituendo il tradizionale modello di concessione di una licenza d’uso.
Il disegno di legge si inserisce in un contesto in cui molti titoli richiedono una connessione a server esterni per funzionare. Quando gli editori decidono di spegnere questi server, i giochi possono diventare inutilizzabili, privando i consumatori di un prodotto per il quale hanno pagato. Torres ha citato l’esempio di NBA 2K25, che sarà rimosso dagli store digitali a fine mese e i cui server verranno spenti il 31 dicembre, limitandone fortemente la giocabilità. “Un gioco che può essere sottratto nel momento in cui un’azienda stacca la spina non è un acquisto. È un noleggio camuffato da vendita”, ha dichiarato il deputato.
Il Power To The Players Act non solo mira a garantire la proprietà dei videogiochi, ma obbligherebbe anche gli sviluppatori a introdurre una modalità offline prima di interrompere il supporto ai server. Questa misura è vista come una protezione necessaria per i consumatori, che spesso si trovano a fronteggiare l’impossibilità di utilizzare giochi per cui hanno speso denaro.
Un approccio simile è stato proposto dal Protect Our Games Act, presentato in Pennsylvania dal senatore statale John Kane. Questo provvedimento impone alle aziende, al momento della dismissione di un titolo, di scegliere tra l’implementazione di una modalità offline, una modalità online indipendente dai propri server, o un rimborso minimo del 25% per i consumatori.
Queste iniziative legislative evidenziano un crescente riconoscimento dell’importanza di proteggere i diritti dei consumatori nel settore dei videogiochi. Con l’aumento della digitalizzazione e della dipendenza dai server, la questione della proprietà dei contenuti digitali sta diventando sempre più rilevante. I legislatori stanno cercando di rispondere a queste preoccupazioni, garantendo che i consumatori non siano lasciati in balia delle decisioni delle aziende.