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Ricursive Intelligence: L’Intelligenza Artificiale che Progetta Chip in Poche Settimane

In Breve

Cosa fa Ricursive Intelligence?
Ricursive Intelligence sviluppa sistemi di intelligenza artificiale in grado di progettare chip e migliorare le progettazioni nel tempo.
Chi sono i fondatori di Ricursive Intelligence?
I fondatori sono Anna Goldie e Azalia Mirhoseini, ex membri di Google che hanno lavorato su progetti innovativi.
Qual è l'obiettivo di Ricursive Intelligence?
Ridurre il ciclo di sviluppo dei chip da anni a poche settimane attraverso l'uso dell'intelligenza artificiale.

Ricursive Intelligence sta segnando un passo avanti significativo nel campo della progettazione di chip, introducendo sistemi di intelligenza artificiale (AI) che non solo progettano, ma apprendono e migliorano le proprie creazioni nel tempo. L’obiettivo dell’azienda è ambizioso: ridurre il ciclo di sviluppo attuale, che può richiedere da due a tre anni, a poche settimane.

I cofondatori Anna Goldie e Azalia Mirhoseini, entrambi con esperienze significative in Google, presenteranno la loro visione innovativa durante la conferenza Disrupt, che si terrà dal 13 al 15 ottobre a Moscone West, San Francisco. Goldie e Mirhoseini hanno guidato il progetto AlphaChip e hanno contribuito alla progettazione di diverse generazioni di Tensor Processing Unit.

La missione di Ricursive Intelligence è quella di automatizzare fasi complesse del design dei chip, dalla collocazione dei componenti alla verifica del progetto. Questo approccio si basa su un sistema che apprende da progetti precedenti, migliorando iterativamente le performance e le architetture hardware. Tale innovazione potrebbe rappresentare una svolta fondamentale per il settore, affrontando uno dei principali colli di bottiglia nell’evoluzione delle capacità dell’intelligenza artificiale.

Fondata alla fine del 2025, Ricursive ha già raccolto 335 milioni di dollari in soli quattro mesi, raggiungendo una valutazione di 4 miliardi di dollari, grazie anche a un round di Series A da 300 milioni di dollari. Tra i suoi investitori figura Nvidia, un leader nel settore delle tecnologie grafiche e dell’intelligenza artificiale.

Anna Goldie, con un dottorato in informatica a Stanford, è stata inclusa nella lista dei 35 Innovatori Under 35 di MIT Technology Review. Azalia Mirhoseini, assistente professore a Stanford e fondatrice del Scaling Intelligence Lab, porta anch’essa un bagaglio di esperienze preziose, avendo lavorato in Google DeepMind e nel team ML for Systems di Google.

Goldie e Mirhoseini credono fermamente che il collegamento iterativo tra progettazione hardware e sviluppo dei modelli AI possa accelerare l’innovazione e consentire la creazione di nuove architetture. Questo approccio non solo promette di migliorare l’efficienza nella progettazione dei chip, ma potrebbe anche aprire la strada a soluzioni più avanzate e performanti nel campo dell’intelligenza artificiale.

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